Breve descrizione dei contenuti: Nella prima parte il saggio esplora la natura giuridica dell’adulterio, così come essa si presenta nel diritto romano-canonico, poi assorbito nel jus commune medievale-moderno, e nella riflessione teologica cristiana, che fa dell’interdizione dell’adulterio una legge assoluta, imposta in tutte le circostanze all’uomo e alla donna. In seguito il lavoro mette a confronto tale complesso di proibizioni legislative (ribadita al Concilio di Trento nel principio dell'indissolubilità del matrimonio) con le procedure giudiziarie adottate dal tribunale diocesano tridentino per reprime tale ‘crimine’ e ne studia l’evoluzione nei secoli tardo-medievali e moderni; dalle penitenze pubbliche quattrocentesche, alle punizioni segrete cinque-seicentesche sino alla prima contestazione dell’ammissibilità degli interventi giudiziari laici o ecclesiastici nel campo della morale sessuale affioranti verso la fine del XVIII secolo.